08/03/2012

La "rivoluzione" della Democrazia Partecipativa - le Consulte

“Cominciamo a prendere decisioni più partecipate”. Esordisce così Nicoletta Zuliani, la consigliera comunale del Partito democratico, nel tentativo di innescare un processo di rivoluzione culturale sotto il segno della democrazia partecipata. Un concetto per nulla astratto, che si concretizza nell’idea della consigliera Zuliani, in un prodromo di crescita collettiva che rende una città più viva e civile e gli amministratori più responsabili. “Un tema di stringente attualità quello della democrazia partecipata – commenta la Zuliani – se prima di costruire la tav avessero consultato i cittadini forse le cose sarebbero andate in maniera diversa”.

Ma anche a livello locale le proposte vanno nel senso del coinvolgimento responsabile dei cittadini nella vita amministrativa della città. La consigliera Zuliani ha presentato una mozione per l’istituzione di due consulte in seno al Comune di Latina: la Consulta Infanzia/Famiglia e la Consulta Scuola/Istruzione. Forme di partecipazione che il Comune nella sua soria non ha mai avuto.

Si tratta di uno strumento, spiega la Zuliani, che “consente una maggiore conoscenza da parte dell'amministrazione delle problematiche e delle istanze dei particolari settori della società e consente di stabilire con questo mondo relazioni istituzionali permanenti e organiche, che arricchirebbero reciprocamente le conoscenze della realtà cittadina oltre che a migliorare l'offerta dei servizi comunali e l'efficacia dei loro interventi”.

Le consulte sono organismi previsti dallo statuto del Comune di Latina (Art.73 comma 2) per le tematiche inerenti settori sociali di rilievo. Ma non sono stati mai messi in pratica: eppure sarebbero istituite praticamente a costo zero.
“Lo statuto prevedere forme in cui il Comune si prende la briga di sentire cosa i cittadini pensino di alcuni elementi che poi diventano realtà – commenta ancora la consigliera -. Una cosa importantissima soprattutto oggi che si sente urgente il bisogno di far arrivare agli enti locali il sentire delle persone”. Vedi quello che è avvenuto, in forma embrionale, per il dimensionamento scolastico quando da parte del Comune si è reso necessario, ascoltare le proposte formulate da un gruppo di dirigenti scolastici, gruppo spontaneo ed informale nato dall'esigenza di far conoscere le loro proposte circa la riorganizzazione dei plessi.
Si capisce come l’istituzione delle consulte (i cui componenti dovrebbero essere specializzati nel tema che andranno a trattare: per esempio nella consulta scolastica ci potrebbero essere dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori nei consigli di istituto, rappresentanti dei genitori etc...) sia utile ai fini dell'allargamento della partecipazione popolare, e propedeutico al rafforzamento del legame tra cittadini ed istituzioni. Perché alcuni temi delicatissimi (come quelli dell’istruzione e dell’infanzia) non siano occasionalmente demandati alla sensibilità di un consigliere, ma possano essere trattati con maggiore equità. “La politica non deve essere autoreferenziale – aggiunge la consigliera - perciò vanno istituite le consulte per valutare anche proposte nate dal bisogno popolare veicolate da un organo istituzionale”.

La politica insomma prima di realizzare cosa crede sia giusto, dovrebbe sapere cosa effettivamente vogliono i cittadini proprio attraverso le consulte che “garantiscono una migliore politica, rendono politici più onesti, equi e trasparenti”.

E uno dei bisogni della città è emerso in una assemblea pubblica di cittadini in cui si è discusso dell’intenzione del Comune di recintare Piazza Santa Maria Goretti per evitare fenomeni di bullismo e delinquenza ricorrenti in quell’area.
L’idea non è piaciuta a nessuno: perché il Comune non ha ascoltato chi vive in quella zona prima di pensare a una cancellata alta due metri?
In assenza delle circoscrizioni questi organismi intermedi di democrazia partecipativa puntano a evitare che le decisioni che riguardano la vita dei cittadini siano prese sulle loro teste. Come, per esempio, potrebbe succedere a Piazza Mercadante, in zona Q5, dove il Comune vuole realizzare una imponente tettoia di metallo e una fontana. Tutte strutture, come anche per Santa Maria Goretti, che tendono all’esclusione e alla chiusura piuttosto che all’inclusione e alla partecipazione.

Da qui, anche per il progetto del quartiere Nascosa, Nicoletta Zuliani propone assemblee pubbliche nelle quali discutere il progetto. “magari nell'aula magna della scuola del quartiere – suggerisce la consigliera - con i tecnici del Comune e un paio di dirigenti che spieghino il progetto, sentano cosa ne dicono i cittadini, e poi, apportando qualche modifica, realizzino qualcosa che i cittadini veramente possano sentire che gli appartiene”.

Ecco: è la democrazia partecipata. “Quando si innesca un percorso del genere - conclude al consigliera del Pd Nicoletta Zuliani - i politici non possono fare come credono e i cittadini sono contenti di partecipare”.

04/03/2012

Su cosa sto lavorando?

Su cosa sto lavorando?

Ufficio Conciliazione
Vi ricordate la "mozione rubata"? Ebbene, per ben 3 commissioni bilancio abbiamo discusso dell'istituzione di un ufficio conciliazione interno agli uffici Comunali per deflazionare i contenziosi che ci portano ad avere debiti fuori bilancio per 20 milioni di euro. 
Tutta la commissione si è espressa favorevolmente. Martedì abbiamo invitato il dirigente del settore Avvocatura Comunale per sentire il suo parere.

Regolamento Asili Nido
Lunedì discuteremo delle modifiche da apportare al Regolamento per gli Asili Nido: va modificato il principio del reddito. Attualmente i bassi redditi hanno più punteggio, ergo, nido2.jpgchi non dichiara il proprio reddito (ma lavora eccome!!) passa avanti nella lista e paga una retta bassissima togliendo il posto a chi lavora e non sa dove lasciare i figli e che può contribuire maggiormente con una retta superiore.

Costituzione Consulte
Ho presentato una mozione per l'istituzione di due consulte (consulta=strumento di partecipazione popolare previsto dallo Statuto del Comune di Latina ma MAI istituite; art.73 comma 2): Consulta per l'Infanzia/Adolescenza-Famiglia e Consulta per la Scuola/IstruzioneLeggi il testo della mozioneSono organismi consultivi e propositivi che rappresentano le realtà dell'ambito (scuola o famiglia ecc...) non politiche. Se il Consiglio Comunale approverà queste Consulte, il passo successivo sarà lavorare ai relativi Regolamenti e poi alla loro costituzione.
Sapete perché ci tengo tanto? Fino ad ora la prassi è stata quella della auto-referenzialità, o peggio, del soddisfare bisogni rispetto a richieste del proprio elettorato. Ma che ne pensano i cittadini coinvolti da quelle scelte?
Vi immaginate cosa sarebbe se prima di fare un parco giochi, una piazza, prima di chiudere un plesso scolastico, realizzare un corso per educatori asili nido... si ascoltasse cosa ne pensano i cittadini destinatari di quelle scelte
E' facile realizzare una propria idea: altro è verificare se i cittadini lo vogliono veramente!!! 
Le Consulte servono a questo.

Interrogazione spazi comunali ad Associazioni
Ho presentato un'interrogazione all'Assessore al Patrimonio come prima firmataria rispetto all'assegnazione di locali comunali alle Associazioni (attualmente "non si capisce" i criteri di assegnazione di questi locali ad alcune piuttosto che ad altre...).

Aggiornamento su come sta andando la realizzazione del mio emendamento sulla prevenzione del bullismo con il metodo Feuerstein presso la Don Milani.

09:13 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

03/03/2012

Il metodo Feuerstein in tutte le scuole primarie

Il progetto, nato da un emendamento proposto dalla consigliera del Pd
Nicoletta Zuliani, suscita molto entusiasmo nelle famiglie coinvolte


«Il metodo Feuerstein va esteso a tutte le scuole elementari del Comune di Latina». Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito democratico e insegnante, rilancia il progetto contro il bullismo e la microcriminalità giovanile attivato in due classi (una quarta e una quinta) dell’istituto comprensivo Don Milani nel quartiere Nuova Latina (Q4).

Si interviene con il metodo Feuerstein - download.jpgstimolando la creazione di nuove capacità di pensiero, di elaborazione di concetti, di riflessione non impulsiva, di organizzazione e selezione dei dati - laddove si registrano situazioni di disagio, anche conseguenti disturbi specifici dell’apprendimento. I bambini in questi casi possono sviluppare forme di aggressività che sfociano nel bullismo e nella microcriminalità.

Il progetto coinvolge con momenti formativi anche le famiglie e l’idea di ampliarlo a tutte le scuole primarie di Latina nasce dalla più attiva partecipazione delle famiglie nell’educazione scolastica dei ragazzini in questa delicatissima fascia d’età. L’esperienza all’istituto Don Milani, inoltre, ha suscitato particolare entusiasmo da parte delle famiglie coinvolte grazie anche al lavoro del personale specializzato, le dottoresse Annalisa Guarda e Letizia Michelazzo.

Da questo successo l’idea della consigliera Nicoletta Zuliani, che a luglio scorso aveva ottenuto che il progetto con un emendamento al bilancio fosse finanziato con 5mila euro dall’amministrazione comunale, di estendere a tutte le scuole elementari il progetto.
«In questo modo – commenta la consigliera – si innesca un meccanismo virtuoso con il quale riusciamo a prevenire ed eventualmente sradicare all’origine fenomeni di bullismo e di disagio giovanile che purtroppo vediamo diffondersi con allarmante velocità.

Come Partito democratico auspichiamo quindi che il Comune utilizzi questo metodo come indirizzo per il futuro, programmando gli interventi e coinvolgendo tutte le scuole primarie di Latina».

08:23 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook