08/03/2012
La "rivoluzione" della Democrazia Partecipativa - le Consulte
Ma anche a livello locale le proposte vanno nel senso del coinvolgimento responsabile dei cittadini nella vita amministrativa della città. La consigliera Zuliani ha presentato una mozione per l’istituzione di due consulte in seno al Comune di Latina: la Consulta Infanzia/Famiglia e la Consulta Scuola/Istruzione. Forme di partecipazione che il Comune nella sua soria non ha mai avuto.
Si tratta di uno strumento, spiega la Zuliani, che “consente una maggiore conoscenza da parte dell'amministrazione delle problematiche e delle istanze dei particolari settori della società e consente di stabilire con questo mondo relazioni istituzionali permanenti e organiche, che arricchirebbero reciprocamente le conoscenze della realtà cittadina oltre che a migliorare l'offerta dei servizi comunali e l'efficacia dei loro interventi”.
Le consulte sono organismi previsti dallo statuto del Comune di Latina (Art.73 comma 2) per le tematiche inerenti settori sociali di rilievo. Ma non sono stati mai messi in pratica: eppure sarebbero istituite praticamente a costo zero.
“Lo statuto prevedere forme in cui il Comune si prende la briga di sentire cosa i cittadini pensino di alcuni elementi che poi diventano realtà – commenta ancora la consigliera -. Una cosa importantissima soprattutto oggi che si sente urgente il bisogno di far arrivare agli enti locali il sentire delle persone”. Vedi quello che è avvenuto, in forma embrionale, per il dimensionamento scolastico quando da parte del Comune si è reso necessario, ascoltare le proposte formulate da un gruppo di dirigenti scolastici, gruppo spontaneo ed informale nato dall'esigenza di far conoscere le loro proposte circa la riorganizzazione dei plessi.
Si capisce come l’istituzione delle consulte (i cui componenti dovrebbero essere specializzati nel tema che andranno a trattare: per esempio nella consulta scolastica ci potrebbero essere dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori nei consigli di istituto, rappresentanti dei genitori etc...) sia utile ai fini dell'allargamento della partecipazione popolare, e propedeutico al rafforzamento del legame tra cittadini ed istituzioni. Perché alcuni temi delicatissimi (come quelli dell’istruzione e dell’infanzia) non siano occasionalmente demandati alla sensibilità di un consigliere, ma possano essere trattati con maggiore equità. “La politica non deve essere autoreferenziale – aggiunge la consigliera - perciò vanno istituite le consulte per valutare anche proposte nate dal bisogno popolare veicolate da un organo istituzionale”.
La politica insomma prima di realizzare cosa crede sia giusto, dovrebbe sapere cosa effettivamente vogliono i cittadini proprio attraverso le consulte che “garantiscono una migliore politica, rendono politici più onesti, equi e trasparenti”.
E uno dei bisogni della città è emerso in una assemblea pubblica di cittadini in cui si è discusso dell’intenzione del Comune di recintare Piazza Santa Maria Goretti per evitare fenomeni di bullismo e delinquenza ricorrenti in quell’area.
L’idea non è piaciuta a nessuno: perché il Comune non ha ascoltato chi vive in quella zona prima di pensare a una cancellata alta due metri?
In assenza delle circoscrizioni questi organismi intermedi di democrazia partecipativa puntano a evitare che le decisioni che riguardano la vita dei cittadini siano prese sulle loro teste. Come, per esempio, potrebbe succedere a Piazza Mercadante, in zona Q5, dove il Comune vuole realizzare una imponente tettoia di metallo e una fontana. Tutte strutture, come anche per Santa Maria Goretti, che tendono all’esclusione e alla chiusura piuttosto che all’inclusione e alla partecipazione.
Da qui, anche per il progetto del quartiere Nascosa, Nicoletta Zuliani propone assemblee pubbliche nelle quali discutere il progetto. “magari nell'aula magna della scuola del quartiere – suggerisce la consigliera - con i tecnici del Comune e un paio di dirigenti che spieghino il progetto, sentano cosa ne dicono i cittadini, e poi, apportando qualche modifica, realizzino qualcosa che i cittadini veramente possano sentire che gli appartiene”.
Ecco: è la democrazia partecipata. “Quando si innesca un percorso del genere - conclude al consigliera del Pd Nicoletta Zuliani - i politici non possono fare come credono e i cittadini sono contenti di partecipare”.
21:41 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: nicoletta zuliani, democrazia partecipativa, consulta infanzia, consults famiglia, consulta scuola, partecipazione | OKNOtizie |
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04/03/2012
Su cosa sto lavorando?
chi non dichiara il proprio reddito (ma lavora eccome!!) passa avanti nella lista e paga una retta bassissima togliendo il posto a chi lavora e non sa dove lasciare i figli e che può contribuire maggiormente con una retta superiore.
09:13 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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03/03/2012
Il metodo Feuerstein in tutte le scuole primarie
Il progetto, nato da un emendamento proposto dalla consigliera del Pd
Nicoletta Zuliani, suscita molto entusiasmo nelle famiglie coinvolte
«Il metodo Feuerstein va esteso a tutte le scuole elementari del Comune di Latina». Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito democratico e insegnante, rilancia il progetto contro il bullismo e la microcriminalità giovanile attivato in due classi (una quarta e una quinta) dell’istituto comprensivo Don Milani nel quartiere Nuova Latina (Q4).
Si interviene con il metodo Feuerstein -
stimolando la creazione di nuove capacità di pensiero, di elaborazione di concetti, di riflessione non impulsiva, di organizzazione e selezione dei dati - laddove si registrano situazioni di disagio, anche conseguenti disturbi specifici dell’apprendimento. I bambini in questi casi possono sviluppare forme di aggressività che sfociano nel bullismo e nella microcriminalità.
Il progetto coinvolge con momenti formativi anche le famiglie e l’idea di ampliarlo a tutte le scuole primarie di Latina nasce dalla più attiva partecipazione delle famiglie nell’educazione scolastica dei ragazzini in questa delicatissima fascia d’età. L’esperienza all’istituto Don Milani, inoltre, ha suscitato particolare entusiasmo da parte delle famiglie coinvolte grazie anche al lavoro del personale specializzato, le dottoresse Annalisa Guarda e Letizia Michelazzo.
Da questo successo l’idea della consigliera Nicoletta Zuliani, che a luglio scorso aveva ottenuto che il progetto con un emendamento al bilancio fosse finanziato con 5mila euro dall’amministrazione comunale, di estendere a tutte le scuole elementari il progetto.
«In questo modo – commenta la consigliera – si innesca un meccanismo virtuoso con il quale riusciamo a prevenire ed eventualmente sradicare all’origine fenomeni di bullismo e di disagio giovanile che purtroppo vediamo diffondersi con allarmante velocità.
Come Partito democratico auspichiamo quindi che il Comune utilizzi questo metodo come indirizzo per il futuro, programmando gli interventi e coinvolgendo tutte le scuole primarie di Latina».
08:23 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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