Asili nido: nessuna risposta dall’assessore

Oggi in commissione su richiesta del Partito democratico si è parlato della gara d’appalto del servizio di gestione degli asili nido di Via Budapest e Via Aniene. Un appalto controverso che ha visto la revoca da parte del Comune alla ditta aggiudicataria a meno di 24 ore dall’inizio del servizio.images?q=tbn:ANd9GcS8WCHMDrzfG_2acP68pcht3Q39xuSCvmYiALp6gOI5hisKlZ2nrjNI3WOt

Purtroppo alle domande incalzanti da parte del gruppo del Partito democratico l’assessore Sovrani non era in grado di rispondere e ha comunicato che avrebbe preso appunti e che avrebbe risposto alla seduta successiva. Un comportamento che fa riflettere sull’efficienza dell’assessorato cittadino alla scuola.

Abbiamo formulato diversi interrogativi, in modo particolare circa i ritardi nell’assegnazione della gara e soprattutto sulla brevità dei tempi tra l’assegnazione e l’erogazione del servizio. Tra l’altro sono emerse una serie di incongruenze procedurali da parte dell’amministrazione che ha revocato il servizio quando era in corso una trattativa tra il nuovo assegnatario e le organizzazioni sindacali.

Ci siamo preoccupati, infine, del fatto che venisse revocata con grande celerità una ditta che aveva presentato, come ha dichiarato in commissione lo stesso dirigente, un ottimo progetto educativo.

Non riusciamo quindi a capire le incongruenze che ci sono state in questa fase e soprattutto risulta chiaro nel Comune di Latina si è proceduta con una privatizzazione al buio non avendo né disponibilità di risorse finanziarie né la necessaria e dovuta preparazione per la gestione di una fase delicata come questa.

A questo punto è lecito domandarsi quale sia la qualità del servizio erogato dalla cooperativa classificata seconda e soprattutto siamo molto preoccupati del fatto che nel Comune di Latina allo stato attuale vi sia una sorta di monopolio privato nella gestione degli asili nido.

Nel corso della prossima riunione chiederemo ulteriori spiegazioni rispetto a questo iter procedurale anomalo che ha portato alla revoca dell’appalto e alla riassegnazione dello stesso al vecchio concessionario e valuteremo eventuali azioni di verifica dell’iter procedurale che potrebbero anche andare oltre lo stesso contesto politico-istituzionale .

Il problema è che l’amministrazione non ha saputo gestire la situazione perché non c’era tempo per farlo.

Perché non sono stati stanziati i soldi nel bilancio preventivo ma c’è voluta una variazione di bilancio il primo agosto per definire la situazione degli asili nido?

L’assessore si sarebbe dovuta fare portavoce del servizio che rappresenta e avere sovrani.jpgil peso politico necessario per far valere le sue ragioni e garantire qualità nel servizio offerto ai cittadini. L’assessore deve spiegare perché di questo ritardo: i servizi per l’infanzia devono essere organizzati a tempo debito, ci vogliono tempi tecnici che non attengono unicamente all’amministrazione ma devono tener conto anche delle altre parti sociali, per esempio le organizzazioni sindacali.

Ho anche suggerito in commissione che l’organizzazione dei corsi di aggiornamento e di formazione sia assegnata dopo aver valutato diversi progetti reperiti con avviso pubblico per scegliere la migliore tra le proposte che arriveranno.

Infine c’è il problema delle supplenze, che non sono state previste dall’amministrazione in quanto non sono stati messi i soldi necessari in bilancio. Come verranno gestite le supplenze negli asili nido senza soldi?

Non possiamo più aspettare i tempi dell’assessore (per le mense a chilometri zero stiamo aspettando da mesi una sua risposta) e abbiamo quindi chiesto che lunedì ritorni in commissione.

Asili nido: nessuna risposta dall’assessoreultima modifica: 2012-09-18T17:57:00+02:00da nicoletta.z
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Asili nido: nessuna risposta dall’assessore

  1. Nicoletta, seguo questa vicenda da diversi giorni (da quando è uscito l’articolo su LT Oggi con le foto di Sovrani, la tua e quella di De Marchis, per capirci). Sono genitore di due bambini: i miei non sono più su questa fascia di età, ma mi interessa osservare/partecipare eventualmente alla risoluzione di una criticità su un target di cittadini così “delicato”, sono educatore anch’io in un certo senso, che affida ad altri nella società l’educazione dei nostri piccoli…

    consiglio maggiore pacatezza, solo per maggior rispetto verso il target – anche se forse non sanno di quante cose si dicono e fanno “per” loro. Se avessimo davanti un’operazione di speculazione edilizia, capirei anche l’accanimento e la preoccupazione – perdonami, se eccetto nelle espressioni – anche un po’ strombazzata.

    Per quel poco di intuito che mi ritrovo, io prevedo che la risoluzione della criticità ci sarà più velocemente se avremo maggiore condivisione e comprensione reciproca nei vari tavoli interessati: vecchi e nuovi educatori (gli articoli sui giornali hanno sinora spiegato male questo passaggio di consegne) delle cooperative, coloro che operano nella commissione che hai richiamato (potrei capire in urbanistica o commissioni simili – ma quella su un tema che riguarda gli asili nido… bah) e poi tra coloro che si confrontano pubblicamente – te e Marilena.

    Dico questo perché credo che sia arrivato il momento di iniziare a volersi bene… proprio tra vicini di casa. Siete due donne in politica che abitate a meno di 300 metri di distanza. Non è arrivato il momento che vi prendiate un buon caffè e iniziate ad incontrarvi… come brave mamme, innanzitutto.

    Con l’affetto di sempre, sorellina. Tuo, Michele

  2. credo sia importante saper distinguere i due piani: quello politico e quello umano.
    Quello politico riguarda la visione di una città espressa nel programma di un sindaco al quale i politici che concorrevano alle elezioni nello stesso schieramento intendevano dar forza e attuazione. Avendo una visione diversa, porto avanti tesi e proposte di altra natura.
    Quello umano attiene alla sfera della propria storia che si interseca, per affinità o per circostanze vissute insieme, l’una all’altra.
    Il mio intervento riguardo agli asili nido attiene unicamente alla sfera politica: ritengo grave che un qualsivoglia assessore non si batta a tempo debito per assicurare un servizio cosi importante.
    Quello che non va bene è il fatto che politicamente si sia scelto di NON mettere soldi in bilancio sugli asili a giugno (quando veniva approvato il bilancio previsionale) per poi scegliere di farlo all’ultimo momento causando danni a livello di procedura e attuazione.
    L’atteggiamento di un assessore remissivo non fa bene al settore di cui è responsabile, intenso nella sua più bella accezione, ovvero, a cui deve delle risposte.
    Non si può dire che la maggioranza ti ha costretto a fare cosí: abbiamo bisogno di uno che si batta per le cose anche se questo significa avere contro una maggioranza ottusa.
    Sempre che si voglia lavorare tutti per un servizio di asili nido a favore dei bambini.

  3. Ciao Nicolé, sono sempre Michele Fabietti. Ti rispondo ora, appena tornato da LoppianoLab. Da quello che scrivi e come lo scrivi, preferisco rispettare la tua visione, ma non insistere.
    Certo, sono dispiaciuto che in questo caso – tema bambini e asili nido – ti sembri importante tenere distinti i due piani – politico e umano. Forse anche un po’ sorpreso…
    Per non tediare i lettori di queste pagine, forse conviene proseguire con un caffè. Magari iniziamo noi due, per ri-conoscerti un po’ meglio. Ti abbraccio, M.

Lascia un commento