RENZI si, RENZI no, PRIMARIE COME?

Quando c’è la possibilità di scegliere è sempre una risorsa a vantaggio della democrazia.

Oggi che però cambieremo le regole delle primarie credo si andrà incontro ad una restrizione che non so se farà bene alla partecipazione. Le primarie sono belle perché libere come deve essere il voto. Molti hanno da sempre sostenuto che le primarie dovevano essere riservate ai tesserati… In questi tempi il tesseramento e il pagamento dello stesso sono loro altamente inquinati… Ho l’impressione che siamo ancora “guidati” (intendo noi del PD e mi voglio limitare a considerazioni che riguardano il mio partito) da politici di “derivazione partitica antica”, che usano modalità gregarie di tipo personalistico e all’insegna del “contiamoci e capiremo quanto peso abbiamo”.

Ebbene, questo vecchio modo di fare non fa crescere il PD.

Preferisco confrontarmi sui TEMI, non sulle persone. Preferisco la partecipazione larga e trasversale. Preferisco alleati che non vogliono mettere in primo piano i loro distinguo. Esempio: Vendola (con tutto che mi è sempre piaciuto MOLTISSIMO) alla Festa Democratica di Reggio Emilia. Era seduto accanto alla Bindi e affermò che aveva voglia di sposarsi.

Sa benissimo che né il PD né il paese è pronto per questa proposta. In Italia abbiamo bisogno di tempi più lunghi, giusto o sbagliato che sia.
Sa benissimo che avrebbe solo creato scompiglio.
Sa benissimo che questa NON è un’urgenza del paese.
E allora, perché creare un distinguo pericoloso per la tenuta di una eventuale coalizione PD-SEL?

Qui e ora occorre costruire sulle posizioni condivise. C’è bisogno di unità.
Qui e ora occorre ingrossare le fila di chi vuole partecipare e dare forza a idee e modalità politiche che RINNOVANO.

Mi dispiace vedere un partito che si esercita a parlar male di uno dei propri candidati invece di discutere sulle proposte. Siamo TUTTI democratici. Se non dimostriamo di saper trarre un beneficio dalle differenze, come può credere in noi l’Italia e darci la guida del paese?

Il “vecchio” D’Alema dice che il centrosinistra finisce se vince Renzi: e perché mai? Forse finirà la sua egemonia. Vogliamo la sua esperienza a vantaggio dei giovani, non vogliamo la sua egemonia.

Voglio un PD che non si lascia rubare la bandiera dell’etica.
Voglio un PD coraggioso.
Voglio un PD senza protettorati, senza padrini politici, senza capibastone, senza finanziatori di tessere, con più giovani, con più idee, con radici europeiste.
Più veloci al cambiamento sacrosanto che i cittadini chiedono alla politica.
RENZI si, RENZI no, PRIMARIE COME?ultima modifica: 2012-10-06T07:04:00+02:00da nicoletta.z
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