Sono candidata alla regione: perché?

Quando se ne cominciò a parlare all’indomani della “caduta” della Polverini, non sentivo che la competizione elettorale potesse coinvolgere me: sono “immersa” nel mio impegno in Consiglio Comunale e le istanze che sto e stiamo portando avanti insieme al gruppo consiliare PD sono fattive, reali, efficaci e riconosciute come tali.

Ma ho imparato che gli scenari politici cambiano repentinamente e occorre essere pronti a dare risposte immediate ed inequivocabili.

I risultati delle primarie tra Bersani e Renzi hanno dato un chiaro segnale che il bisogno di rinnovamento è reale e non può essere ignorato: i temi come

  • la legalità nella nostra provincia,
  • i giovani e il lavoro,
  • l’Europa,
  • la scuola,
  • la famiglia e l’economia che vi si genera attorno,

sono propedeutici alla costruzione di un’Italia e di una Regione diversa dove non sono più le emergenze che monopolizzano l’operato dei politici: queste vanno certo gestite, ma non devono togliere energie e risorse all’avvio di percorsi volti a cambiare scenari di sviluppo.

Nella nostra provincia 6.000 persone del popolo delle primarie hanno concretizzato con la preferenza a Renzi la loro voglia di interpretare la politica in modo nuovo. Ma sono certa che TUTTI i cittadini vogliono una nuova politica.

SOSTITUIAMO le correnti dirette dall’alto, CON  coinvolgimento di chi vuole dare al suo territorio del proprio.
SOSTITUIAMO l’irrigidimento di posizioni derivanti da vecchie ideologie, CON il confronto e  l’elaborazione di nuove visioni frutto del nostro tempo.
SOSTITUIAMO la politica fatta con i soldi, CON la politica fatta insieme alle persone.

Ecco allora, il perché.

Ho sentito la responsabilità di offrirmi come possibile interprete di queste istanze,  dando corpo ad una candidatura che non lasciasse muta questa voce.

Un politico che non alza lo sguardo e non guarda lontano, non fa il bene del suo paese: è come un capitano che si occupa solo del suo vascello e dello scoglio che gli sta davanti.

Saranno i valori della partecipazione a tutti i livelli, dell’onestà e trasparenza, della passione comune per la bella politica, del BENE COMUNE del nostro territorio a muovere i nostri progetti, le nostre idee, perché non sarà nessun politico sceso dall’alto a che salverà il nostro paese: sarà la vera, libera, competente, generosa PARTECIPAZIONE.

Sono candidata alla regione: perché?ultima modifica: 2013-01-05T17:57:12+01:00da nicoletta.z
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8 pensieri su “Sono candidata alla regione: perché?

  1. Saranno i valori della partecipazione a tutti i livelli, dell’onestà e trasparenza, della passione comune per la bella politica, del BENE COMUNE del nostro territorio a muovere i nostri progetti, le nostre idee, perché non sarà nessun politico sceso dall’alto a che salverà il nostro paese: sarà la vera, libera, competente, generosa PARTECIPAZIONE.

    Ci sentiamo, mia moglie Stefania ed io, totalmente d’accordo con quanto da Te, sopra affermato, e confidiamo che Tu, nelle azioni politiche che cercherai di portare avanti in tutte le sedi, i concetti di ONESTA’ BENE COMUNE, TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE Ti guidino per SEMPRE, perché è di questo che c’è bisogno per ripartire, grazie.

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