Cocaina nelle scuole, la Zuliani scrive al prefetto


nicoletta zuliani,prefetto,cocaina,scuole,studenti,droghe,d'acunto“Nelle scuole di Latina si registra una vera e propria emergenza droga”. Un drammatico allarme quello lanciato dalla consigliera comunale del Partito democratico Nicoletta Zuliani che ha raccolto il racconto di alcuni ragazzi che hanno descritto una situazione di emergenza della quale le istituzioni devono farsi carico.

“Durante le occupazioni scolastiche – spiega la Zuliani – oltre a tutte le positività che sono emerse, purtroppo si è scoperchiata anche la pentola del giro di cocaina negli istituti della città. Gli interventi informativi messi in campo, per esempio dall’associazione Saman, sono utili ma evidentemente non bastano. C’è superficialità nella gestione di un mostro che attecchisce nei centri vitali della società. Va invece costituito un tavolo che accolga tutte le forze e le competenze”.


 

Tre le azioni di intervento suggerite dalla consigliera Zuliani.nicoletta zuliani,prefetto,cocaina,scuole,studenti,droghe,d'acunto

 

“Dalle parole degli studenti – dice la consigliera – emerge che va innanzitutto intrapresa
 un’azione di consapevolezza nei ragazzi che devono conoscere le cose che si muovono dietro quello che sembra ‘solo’ l’acquisto di una dose, c’è la malavita organizzata che tende a far morire la società.

Il secondo ambito di intervento va nel senso dell’insegnare ai ragazzi non solo cosa sono

le droghe, in cosa consistono e quali conseguenze hanno, ma anche come comportarsi quando viene
loro proposto di prendere delle droghe, come sganciarsi dalle pressioni di un gruppo. In questo senso è importante un lavoro psico-sociologico.

È necessario inoltre l’intervento delle istituzioni. Nei giorni scorsi avevo richiesto che il Comune di Latina si interessasse del tema, con una commissione congiunta sanità-servizi sociali. Ma non ho avuto nessuna risposta. Oggi stesso quindi scritto al prefetto D’Acunto per incontrarlo e discutere degli interventi da mettere in campo con urgenza”.

Cocaina nelle scuole, la Zuliani scrive al prefettoultima modifica: 2013-01-16T12:39:00+01:00da nicoletta.z
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Un pensiero su “Cocaina nelle scuole, la Zuliani scrive al prefetto

  1. Ripetutamente i miei alunni mi dicevano (guardi prof non parlo per me sia chiaro!) che chi provava non si sentiva “schiavo” della droga, hanno sempre dichiarato che era la curiosità di una sera particolare ma che sarebbero stati capaci di sganciarsi in qualsiasi momento. Non mi davano la sensazione di mentire o di usare un alibi, restava però il fatto che ogni tanto qualcuno ne moriva. I giovani per loro natura rifiutano quanto proposto dagli adulti, sono certo che le commissioni sono inutili e sono inutili anche le parole, vale l’esempio, la presenza, la vicinanza. I giovani sono soli e lo sono sempre di più e questo lo sappiamo tutti, hanno pochi anni e quindi molte certezze, ne consegue che non ascoltano, provano sperimentano, emulano.
    Su quello che poi arrivava a scuola nelle occupazioni… in una particolarmente “pesante” in molti arrivarono anche armati di coltello. C’era un misto di paura, guasconeria, sfida in questo.
    Mi rendo conto che dopo aver detto che quello proposto non va bene non ho ricette mie.
    Forse non ce ne sono di ricette, forse occorre guardarli negli occhi, toccarli, magari parlarci, magari senza l’uso di parolacce.
    Magari debbono sapere che a casa c’è qualcuno a cui dovranno dare conto se sbagliano e che lo stesso accadrà nella società, con certezza assoluta.
    Forse può bastare la certezza del diritto sia a casa che nella società, ma abbiamo altro da fare che pensare a ristabilire questa disdicevole certezza del diritto.

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